Brushwood Spoleto

scansione0001SANITOPOLI UMBRIA,
20 novembre 2014

La notizia.
Maria Rita Lorenzetti
condannata a 8 mesi per
falso ideologico nella
sanitopoli umbra.

Le considerazioni.
Lo Stato nella
vicenda brushwood:

GIAMPAOLO GANZER comandante dei ROS dei carabinieri,
condannato per traffico internazionale di droga, associazione a
delinquere e peculato, in primo e secondo grado
(nessun giorno di carcere).

– MARIA RITA LORENZETTI, ex presidente della Regione Umbria, condannata per falso ideologico nella sanitopoli umbra, già arrestata (ha passato alcuni mesi ai domiciliari, naturalmente) e indagata per corruzione, associazione a delinquere e abuso d’ufficio per gli appalti TAV a Firenze.

Lo Stato non è un’astrazione di idee trascritte su carta, dove si può scrivere quello che si vuole, o almeno quello che non si può fare a meno di scrivere. Ad esempio, la “Costituzione più bella del mondo “ (come la definisce quel comico truffaldino che in un suo film, ha fatto liberare – falsando la storia – Auschwitz dagli americani, per vincere l’Oscar) in realtà un compromesso tra comunisti, liberali e cattolici, che in concreto non è stata mai applicata e nei fatti negata in ogni suo aspetto positivo. Sulla guerra art. 11, sull’Italia Repubblica fondata sul lavoro art. 1, ecc…..
Nella vicenda Brushwood lo Stato reale sono Ganzer e Lorenzetti.
Il GIP di Firenze nell’accusare la Lorenzetti per corruzione, associazione a delinquere, abuso d’ufficio, scrive:
“ognuno nel ruolo al momento ricoperto provvede all’occorrenza a fornire il proprio apporto per il conseguimento del comune interesse, acquisendo meriti da far contare al momento opportuno per aspirare a più prestigiosi incarichi, potendo contare che gli effetti positivi si riverbereranno, anche se non nell’immediato, sui componenti della squadra medesima sotto forma di vantaggi anche di natura economica”.
L’ottava sezione del Tribunale di Milano scrive nella sentenza di condanna di Ganzer: “Traditore per smisurata ambizione”. “Non si è fatto scrupolo di accordarsi con pericolosissimi trafficanti ai quali ha dato la possibilità di vendere in Italia decine di chili di droga garantendo loro l’assoluta impunità «all’interno del raggruppamento dei Ros c’era un insieme di ufficiali e sottufficiali che, in combutta con alcuni malavitosi, aveva costituito un’associazione finalizzata al traffico di droga, al peculato, al falso, al fine di fare una rapida carriera”.

Comitato 23 Ottobre – Spoleto


Michele-fabiani-1

27 SETTEMBRE 2014
SPOLETO – Biblioteca comunale
– NON DIMENTICARE BRUSHWOOD –

OMNIA SUNT COMMUNIA un libro come pietre.
Liberare Michele, non dimenticare Fabrizio e Damiano.

Per ricordare,
L’ OPERAZIONE BRUSHWOOD
Ganzer e Lorenzetti contro l’anarchico Michele e i suoi amici

Primavera 2007, forti proteste contro “l’ecomostro” a Spoleto che fanno registrare il loro apice il 9 giugno 2007 con un grande corteo, almeno 600 partecipanti che si conclude in Piazza Garibaldi dove parlano gli organizzatori e tra questi Michele a nome del Gruppo Difesa Ambiente. I giornali nello stesso periodo riportano in alcuni articoli di danneggiamenti ad alcuni cantieri come a Colle San Tommaso. Con una azione militare in grande stile il 23 ottobre 2007, i ROS dei carabinieri, 108 uomini armati e incappucciati, scortati da elicotteri, penetrano in una decina di case di Spoleto e si portano via  4 ragazzi ventenni e un loro amico quarantenne. Per tutti l’accusa è di appartenere ad una associazione terrorista di matrice anarchica, la COOP FAI. La notizia è sparata in apertura su tutti i TG nazionali per l’intera giornata, tutto studiato, tutto preparato per fare effetto,  per dare luce al Generale Ganzer e alla Governante Lorenzetti e per criminalizzare, le lotte ambientaliste e gli anarchici.

  lorenzetti-mr-  ganzer ros

I 5 arrestati respingono le accuse, alcuni di loro dichiarano di aver partecipato alle manifestazioni per la difesa dell’ambiente e contro l’ecomostro, Michele rivendica la sua fede anarchica. Fabrizio dopo due settimane di arresti verrà  scaricato fuori dal carcere in piena notte  e prosciolto. Gli altri passeranno lunghi mesi in carcere e ai domiciliari. Per Michele 400 giorni di privazione della libertà, 3 mesi in isolamento a Perugia, 6 nel carcere speciale a Sulmona, poi  ai domiciliari e in semilibertà. Nel processo di primo grado, alla fine di una accusa sgangherata, piena di amnesie e di errori, nell’attribuire responsabilità, date e luoghi dei fatti oggetto dell’accusa, la PM Comodi chiederà pene pesantissime 9 anni per Michele e tanti anni anche per gli altri, Damiano con la sola accusa specifica di aver fatto una scritta su di un muro, si vedrà richiedere 6 anni di carcere.
Il Giudice ridurrà drasticamente le richieste del PM ma farà giurisprudenza da leggi speciali, con una sentenza in cui si riconosce l’esistenza di una associazione terrorista a 2 ( Michele e il suo amico Andrea), primo e unico caso in Italia. Michele avrà una condanna a tre anni e 6 mesi, Andrea a 2 anni e mezzo. L’appello cancellerà  l’Associazione terrorista, non esisteva, era solo un pretesto per il blitz, Andrea viene assolto, torna ad essere ciò che è sempre stato, un amico di Michele, mai impegnato in nessuna attività politica. Fabrizio e Damiano moriranno prima che il processo abbia termine. A Michele, anarchico dichiarato, la mente politica dell’associazione secondo l’accusa e i ROS dei carabinieri, autore di vari saggi filosofici e politici, come “Sperimentiamo l’anarchia” e “Il razionale e l’assurdo”, la pena viene ridotta a 2 anni e tre mesi, perché accusato di reati specifici, danneggiamenti e minacce, aggravati da finalità eversive. La cassazione il 26 giugno 2014 confermerà la condanna. Cosicché il 10 luglio viene di nuovo prelevato e condotto in carcere, in “Alta Sicurezza” a Ferrara, dove sono rinchiusi Anarchici e NO TAV. Gli obiettivi di Brushwood erano però come detto, chiari. Da un lato fermare un movimento di lotta per l’ambiente forte e determinato e insieme colpire la frazione anarchica di questo movimento, per evidenti ragioni di natura politica. Dall’altro avvalersi di questa azione per consolidare carriere politiche e militari in crisi. Il Generale Ganzer  comandante in capo dei ROS dei carabinieri e Maria Rita Lorenzetti Presidente della Regione Umbria ( il primo inseguito da indagini che riguardavano il traffico di stupefacenti, di armi e per peculato (poi condannato) e la seconda, assai chiacchierata (poi arrestata per i lavori della TAV in Toscana), ) organizzano sorridenti la conferenza stampa sparata su tutte le prime pagine dei TG, per rivendicare, il primo l’azione antiterrorista portata a termine “brillantemente” e la seconda, per fare la parte della “martire” salvata dai carabinieri che esce dall’incubo terrorismo. Ora Michele è da un mese in carcere e rischia di restarci per altri 15 mesi. Alziamo in ogni modo la nostra voce per chiederne l’immediata liberazione.

COMITATO 23 OTTOBRE – SPOLETO

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LORO BIPARTISAN…NOI PER SEMPRE PARTIZAN !

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