Beni Comuni

La stessa locuzione Bene Comune fino a poco tempo fa era assente nella discussione pubblica e del tutto priva d’interesse per la politica. Il referendum del 2011, sull’acqua come “bene comune”, ha imposto un mutamento dell’agenda politica. Da quel momento in poi c’è stato un susseguirsi di iniziative concrete e di riflessioni teoriche, che hanno portato alla scoperta di un mondo nuovo. Si parla di beni comuni per l’acqua, per la conoscenza, per internet, per l’ambiente, per le informazioni, per la cultura. Ciò di cui si vuol parlare, è un nuovo rapporto tra mondo delle persone e mondo dei beni, sostanzialmente affidato solo alla logica del mercato, dunque al ruolo della proprietà, pubblica o privata che fosse. Ora l’accento non è più posto sul soggetto proprietario, ma sulla funzione che un bene deve svolgere nella società. (cit.Rodotà)

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