NO TAV

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– Quella notte c’eravamo tutti –
Opuscolo scaricabile in formato PDF

Con questo opuscolo vogliamo raccontare
anche noi questa storia, ma a moda nostra.
Perché questa è la nostra lotta e loro sono i nostri ragazzi.
Per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò.

Perchè si parte e si torna insieme (…)
Perchè quella notte c’eravamo tutti

Dopo aver finito di leggere questo opuscolo ti chiediamo di farlo
circolare, di regalarlo a qualcun altro chiedendogli di fare lo stesso.
 Troppe menzogne sono state scritte su questa vicenda che potrebbe costare molto cara a quattro giovani notav, colpevoli di aver difeso la Valle, come tutti noi, da oltre vent’anni e per molti altri anni ancora.

la valle non si arresta

Villar Focchiardo, 29 ottobre 2014
APPELLO del Coordinamento Comitati NOTAV :

QUEI GIORNI E QUELLE NOTTI C’ERAVAMO TUTTI!
FACCIAMO APPELLO PER UNA SETTIMANA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE E DI LOTTA, DA VENERDI’ 14 a SABATO 22 NOVEMBRE, ognuno nel proprio territorio:

– CONTRO le scelte governative che tengono solo conto degli interessi dei potentati, delle lobby, delle banche e delle mafie
a danno della popolazione
– CONTRO lo spreco delle risorse pubbliche
– CONTRO la devastazione del territorio
– PER la casa, la salute, la tutela dell’ambiente
– PER un lavoro dignitoso, sicuro e adeguatamente remunerato
Nel mese di novembre
e’ prevista la richiesta di condanna  e in dicembre la sentenza del  processo a carico di Chiara, Claudio, Mattia, Niccolo’ in carcere dal 9 dicembre scorso con l’accusa pretestuosa  di terrorismo, per  aver  sabotato un compressore.

A gennaio verrà emessa la sentenza del Maxi processo ai 53 NOTAV per i fatti del 27 giugno e 3 luglio 2011, in cui sono stati richieste condanne per un totale di quasi 200 anni di reclusione e più di due milione di euro per danni a persone,  cose e d’immagine.
LA PROCURA DI TORINO con questi processi è in prima fila per creare un grave precedente in modo che tutte le lotte sociali vengano indagate come ipotesi criminali e diventi legale schiacciare le popolazioni.
– Chi dissente e si oppone verrà  accusato di “ricattare” amministrazioni ed istituzioni
– Un danno alla proprietà privata sarà  equiparato a ledere la salute e l’incolumità delle popolazioni.
– Resistere all’ingiustizia di fronte ai gravissimi costi della crisi comporterà il  venire fermati, perseguitati,indagati ,condannati.
ATTACCARE ALCUNI DI NOI VUOL DIRE ATTACCARE TUTTI !
NESSUNO  DOVRA’ ESSERE LASCIATO SOLO
DAVANTI ALLA REPRESSIONE!

PROPONIAMO AZIONI DIFFUSE NEL TERRITORIO
di sostegno e solidarietà a Chiara, Claudio, Mattia, Niccolò e a tutti gli altri compagni di lotta già incarcerati o condannati o che ancora devono affrontare un giudizio, proseguendo la mobilitazione del 22 febbraio e del 10 maggio scorsi, in modo da estendere il coinvolgimento e la partecipazione
del maggior numero di persone possibile.
INVITIAMO A TENERE ASSEMBLEE POPOLARI
ed iniziative volte ad informare circa la portata dei processi  ed i rischi repressivi che riguardano ormai tutte le lotte !
SOLLECITIAMO A INCREMENTARE
E PROSEGUIRE LA MOBILITAZIONE
sui territori dal 7 dicembre, fino al termine dei processi per dare una risposta adeguata alla repressione ed  arrivare alla costruzione  di una GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER RIVENDICARE LA LIBERTA’ DI LOTTARE e per decidere senza deleghe del nostro futuro !

IL GIORNO DELLA SENTENZA del processo
per Chiara, Claudio, Mattia, Niccolò
daremo una risposta immediata in Val Susa e in tutti i territori.


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Il Movimento No TAV e l’Opposizione francese alla Lyon-Turin
richiamano l’attenzione degli organi di informazione
su quanto sotto riportato.

La Torino-Lione è pronta a perdere altri 33 milioni di euro di contributi europei. E’ ufficiale: lo scavo del Tunnel de La Maddalena non sarà ultimato entro il termine perentorio fissato dall’Unione Europea del 31 dicembre 2015. A sconfessare tutti i pomposi annunci governativi è la stessa LTF (la società pubblica italo-francese cui è affidata l’opera): nelle sue ultime gare di appalto, pubblicate questa estate, la fine lavori è indicata a dicembre 2016.
Ancora più pessimista il Ministero delle Infrastrutture: il suo sito web comunica che la galleria sarà finita solo a giugno 2017. Eppure la Commissione Europea era stata chiara: nessun contributo sarà erogato per lavori svolti oltre il termine.
Sconti e indulgenze sono passati di moda a Bruxelles.

Strano ma vero, a dirlo sono proprio loro

L’11 giugno 2014 LTF pubblica un avviso di gara di appalto per il monitoraggio ambientale sullo scavo del Tunnel de La Maddalena. LTF richiede di indicare il costo di tali servizi «jusqu’au PK 7+741 environ (qu’il est actuellement prévu d’atteindre en décembre 2016)»
ovvero fino a 7741 metri di scavo “che attualmente si prevede di raggiungere nel dicembre 2016” (1).

Le pagine “Cantieri Italia” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicano i dati ufficiali e aggiornati delle opere finanziate dal CIPE. La scheda “Cunicolo esplorativo de La Maddalena in variante” non lascia spazio ad interpretazioni:
Fine lavori: Data Prevista: giugno 2017 (2).

Solo metà galleria? Perso metà contributo

Nel marzo 2013 la Commissione Europea è costretta a revocare metà dei contributi agli studi preliminari per la Torino-Lione, in quanto “per via di ulteriori ritardi, l’azione non potrà essere portata a termine entro il 31 dicembre 2015. Si è dovuto pertanto aggiornare l’ambito dell’azione per includervi unicamente le attività che potranno
effettivamente essere realizzate.
” (3).

Oggi, dopo 39 mesi dall’apertura del cantiere, LTF ha scavato appena il 17% dei 7541 metri totali del tunnel geognostico (4). E non finirà prima di dicembre 2016, forse giugno 2017, forse oltre. La decisione UE è perentoria: sarà erogato il contributo esclusivamente su quanto realizzato effettivamente entro la “data di completamento dell’azione: 31.12.2015”. Ad allora, al ritmo attuale, LTF non sarà che al 50% dello scavo. Quindi metà dell’importo non risulterà finanziabile perché fuori tempo massimo. Il conto è presto fatto. L’intero Tunnel de La Maddalena sono 131,6 milioni € di costo ammissibile, metà Tunnel non realizzato vale 65,8 milioni €.
Qui il contributo UE coprirebbe il 50%, quindi si perdono 32,9 M€.

no-tav-torino

L’Europa non starà a guardare

Il 30 settembre scorso alcuni eurodeputati del nuovo Parlamento Europeo hanno incalzato Maroš ŠEFČOVIČ, candidato Commissario ai Trasporti, nel corso della sua audizione, per richiamare la sua attenzione sulla necessità di una revisione delle decisioni sul progetto Torino-Lione, inutile, esorbitante e sottostimato.

Una riunione al Parlamento Europeo di Bruxelles avrà luogo il 14 ottobre per scambiare conoscenze tra esperti No TAV ed eurodeputati e per migliorare il dialogo tra cittadini e istituzioni europee affinché i nuovi deputati possano argomentare le loro posizioni in vista delle decisioni che il PE dovrà assumere nei prossimi mesi sul progetto della Torino-Lione (5)

Numerosi eurodeputati invieranno interrogazioni scritte al nuovo Commissario ai Trasporti, non appena sarà nel pieno dei suoi poteri, con riferimento all’inutilità del progetto, alla cattiva gestione dei lavori in corso a La Maddalena, e alla necessità che il co-finanziamento europeo sia erogato a progetti sicuramente utili e con ritorno economico rapido proprio con riferimento alla necessità di risanamento dei bilanci di Italia e Francia. Una richiesta di esame delle attività svolte da LTF sarà inviata anche alla Corte dei Conti e all’OLAF. 

Le ultime parole famose di Lupi e Virano

Il 15 luglio 2014, durante una visita al cantiere de La Maddalena, il Ministro Lupi conferma che «i tempi di conclusione al 31 dicembre 2015 dell’intero tunnel saranno rispettati» (6). Peccato sia sconfessato in contemporanea proprio dal suo stesso Ministero,
il cui sito segnala già un ritardo di un anno e mezzo
rispetto alle “garanzie” del Ministro.

L’8 settembre 2014 il Commissario Virano rincara dicendo che “gli scavi di Chiomonte per la Tav Torino-Lione «stanno procedendo senza reali problemi ed è confermata la previsione di terminarli entro la fine del 2015» (7). Un’affermazione che ha dell’incredibile, in plateale contraddizione con quanto indicato in appalti pubblici usciti solo due mesi prima. Il Commissario controlla l’operato
di LTF o si affida all’immaginazione?

Confrontate con le banali informazioni di immediata consultazione pubblica qui richiamate, le roboanti quanto compulsive rassicurazioni di ministri e commissari si salvano a malapena dal ridicolo. In un paese normale la conclusione sarebbe una sola: dimissioni.

Note e riferimenti

(1) Lyon Turin Ferroviaire, Francia-Chambéry: Servizi di consulenza in ingegneria ambientale, 2014/S 110-195236, Avviso di gara – Settori speciali, Servizi, II.2.1 http://ted.europa.eu/udl?uri=TED:NOTICE:195236-2014:TEXT:IT:HTML&tabId=2

(2) Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Cantieri Italia, Cunicolo esplorativo de La Maddalena in variante, Cronoprogramma dell’opera, http://cantieri.mit.gov.it/Lists/Scheda%20Tecnica/DispForm.aspx?ID=135

(3) Decisione della Commissione C(2013)1376 5.3.2013 http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=3721

(4) Lyon Turin Ferroviaire, http://www.ltf-sas.com/accueil-italien/

(5) http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=5025

(6) Adnkronos, “Tav: Lupi, ad agosto riunione task force su opere compensazione”, 15 luglio 2014, http://www.regioni.it/it/show-tav_lupi_ad_agosto_riunione_task_force_su_opere_compensazione_/news.php?id=357249

(7) Ansa, “Tav: Virano, si procede senza problemi”, 8 settembre 2014, http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/09/08/tav-virano-si-procede-senza-problemi_5af4bbc5-bb76-44bc-83cf-ec393d208973.html

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LORO BIPARTISAN…NOI PER SEMPRE PARTIZAN !

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