Genuino Clandestino

 loc. genuino 9 maggio 1

(…) “stringete la mano che vi nutre. Non appena lo fate, l’affidabilità
torna ad essere una questione di rapporti umani,
invece che di normative, etichette o responsabilità legali” (…)


MANIFESTO DI
genuino GENUINO  CLANDESTINO
Firenze, novembre 2013
Clicca e vedi il * VIDEO * 

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GENUINO CLANDESTINO

Ogni Venerdì h. 18.30 circa
ad ORVIETO
presso il Centro di
Documentazione Popolare

tessera CDP x sito

GRUPPO D’ACQUISTO DEI PRODOTTI CONTADINI LOCALI !

I Gruppi di Acquisto e i Sistemi di Certificazione Partecipata
Assemblea nazionale GAS – Osnago (LC)
SCARICA INTERO DOCUMENTO – giugno 2010

Report tavolo di lavoro su Sistemi di Garanzia Partecipata (SGP)
Incontro nazionale Genuino Clandestino – PESARO
SCARICA INTERO DOCUMENTO – ottobre 2014

“(…) Genuino Clandestino nasce nel 2010 come una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendica fin dalle sue origini la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista (…) Ora questa campagna si è trasformata in una rete dalle maglie mobili di singoli e di comunità in divenire che, oltre alle sue iniziali rivendicazioni, propone alternative concrete al sistema capitalista vigente attraverso diverse azioni, tra cui: sostenere attraverso pratiche politiche (come i mercatini di vendita diretta ed i gruppi di acquisto) il principio di autodeterminazione alimentare ovvero il diritto ad un cibo genuino, economicamente accessibile e che provenga dalle terre che ci ospitano (…)

GENUINO PESARO 2014
Report dell’incontro nazionale Genuino Clandestino a Pesaro

Tre giornate molto partecipate hanno attraversato il centro storico di Pesaro per l’incontro nazionale Genuino Clandestino. Un giardino
abbandonato allestito con cucina da campo, tende e tondoni, un centro commerciale dismesso recuperato per qualche giorno all’abbandono, e infine un pezzo di centro storico di questa piccola realtà di provincia, che nella giornata di domenica si è trasformato in un mercato contadino in festa, con tanto di musicisti di strada, circensi e giochi in legno sparsi lungo le strade. Tre giorni in cui i nostri contenuti politici e la pratica della convivialità e della relazione hanno viaggiato insieme, costruendo uno spazio di alternativa radicale che è piaciuto anche a molti pesaresi.

Dopo un primo incontro venerdì, momento di confronto tra diversi
apicoltori della rete Genuino Clandestino, il sabato è stata la giornata dedicata ai tavoli di lavoro. I Sistemi di Garanzia Partecipata, la campagna Terra Bene Comune e l’accesso alla terra, la costruzione di comunità in lottà tra città e campagna e la cultura del cibo nei movimenti, le questioni discusse, a cui bisogna aggiungere il dibattito  “Da EXPO a F.I.CO. – affamare il pianeta, energia per le lobbies”, che si è svolto domenica durante il mercato.

In questo contesto la plenaria si era data lo scopo di fare un lavoro di
sintesi di quanto emerso dai tavoli, ma soprattutto di individuare delle proposte pratiche da mettere in campo nel percorso che ci porterà, da qui a tutto il 2015, nell’anno di Expo. Noi a questo mega-evento sponsorizzato dall’agro-industria vogliamo rispondere con le nostre pratiche, dimostrando che un modo diverso di nutrire il pianeta esiste, ed è l’agricoltura contadina genuina e clandestina.

Nel corso dell’assemblea plenaria è emerso a più riprese il tema della
specificità del movimento Genuino Clandestino. Nei vari interventi
l’accento è stato posto sulle caratteristiche relazionali del movimento, nel quale tanto gli strumenti di garanzia partecipata, quanto la costruzione delle reti territoriali passano attraverso percorsi di condivisione ed elaborazioni comuni che segnano la politicità delle nostre pratiche. Genuino Clandestino non è un marchio o un etichetta, ma un progetto politico, sociale e culturale che, dalla campagna per la libera trasformazione dei prodotti contadini alla redazione del manifesto di Firenze, ribadisce la propria alterità radicale e la propria irriducibilità al mercato capitalistico e alle sue regole.

Le relazioni dei vari tavoli di lavoro hanno quindi dato alcune
indicazioni su come far procedere in avanti i percorsi avviati.
Mappature e gruppi di lavoro sono gli strumenti condivisi di cui il
movimento si sta dotando. La campagna Terra Bene Comune, che già dispone di una propria mailing list specifica, produrrà una mappatura delle riappropriazioni in corso e altre due mappature, distinte, sugli usi civici e sulle terre demaniali presenti nel paese. Anche le cucine
popolari, che hanno costituito il tavolo sulla cultura del cibo nei
movimenti, vogliono mettere in rete le proprie esperienze e dotarsi di una cassetta degli attrezzi comune da cui attingere per sviluppare i propri percorsi. Un passaggio importante per tutto il movimento è poi quello della mappatura delle reti territoriali, così da ricostruire un quadro il più completo possibile dei soggetti che aderiscono o comunque  contribuiscono alle comunità in lotta di Genuino Clandestino.

Per quanto riguarda i gruppi di lavoro segnaliamo la nascita del gruppo comunicazione, strumento di diffusione dei contenuti del movimento e delle campagne in corso, che sarà sostenuto da una rete di referenti sul territorio al fine di valorizzare le diverse iniziative locali. Altro importante gruppo di lavoro nazionale è quello che lavorerà sul confronto tra i diversi Sistemi di Garanzia Partecipata messi a punto in questi anni. A questo proposito si chiederà a ciascuna realtà Genuino Clandestino di fornire una scheda riassuntiva del proprio modello di Garanzia Partecipata al fine di arrivare, in un prossimo futuro, ad una sintesi che faccia emergere i punti di forza di ciascun sistema. Dal tavolo Costruire Comunità arriva invece la proposta di costruire dei laboratori territoriali sul nesso lavoro-produzione al fine di migliorare le sinergie tra lotte contadine e cittadine.

Tra le decisioni prese dall’assemblea plenaria c’è poi la costituzione
di una cassa nazionale del movimento Genuino Clandestino. A seguito del dibattito aperto da MAG6 sulle pratiche di mutualismo (dagli strumenti per aumentare la propria indipendenza dal denaro all’uso di monete alternative) e sulla possibilità di costituire una cassa di solidarietà per i produttori clandestini, il movimento si è confrontato sulla modalità di gestione di tale cassa. Si è infine optato su una cassa che serva a finanziare gli incontri nazionali e la comunicazione del movimento lasciando al dibattito in lista la decisione circa il soggetto depositario della cassa.

Durante l’assemblea sono stati fissati anche i prossimi appuntamenti del movimento. Domenica 2 novembre mentre a Mondeggi si seminava il grano per festeggiare un anno  dalla prima semina della fattoria, nella riserva naturale della Valle dei Casali a Roma la prevista raccolta delle olive si è trasformata in un’assemblea pubblica che ha deciso di istituire un presidio di tutela che si ritroverà ogni prima domenica del mese per custodire la terra della Valle. Il 13 e 14 dicembre sono previste due giornate di rilancio della campagna Terra Bene Comune con una manifestazione a Firenze e una giornata di condivisione a Mondeggi Bene Comune, ma è possibile che dopo le recenti notizie circa la repressione del percorso per Caicocci Terra Sociale si imponga un’accelerazione alla campagna. L’assemblea ha poi deciso per il 24 gennaio di costruire una giornata di mobilitazione nei territori contro Expo 2015: una giornata in cui il movimento contrapporrà al modello dell’agroindustria e della grande distribuzione le proprie pratiche ed i propri contenuti, nel tentativo di destrutturare l’immaginario Expo e proporre “un modo diverso di nutrire il pianeta”. Questa giornata sarà un’importante momento di connessione delle lotte, dalla difesa dei territori contro grandi opere (TAV, MUOS ecc.) e nocività, al contrasto del trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America (TTIP), nella quale rivendicare e praticare sovranità
alimentare e tutela ambientale.
Nel corso dell’assemblea una compagna del cs Bocciodromo di Vicenza ha presentato la candidatura della propria realtà ad ospitare il prossimo incontro nazionale Genuino Clandestino, che si dovrebbe svolgere in aprile come tappa del percorso verso il primo maggio NoExpo. L’assemblea in assenza di altre candidature ha risposto positivamente, chiedendo che l’incontro nazionale siapreceduto da almeno due incontri preparatori nella forma dell’assemblea aperta.

In conclusione preme segnalare come la questione bracciantile, che non è stata trattata nei tavoli di lavoro per l’esiguo numero di partecipanti interessati, ha comunque trovato spazio nell’assemblea plenaria, all’inizio della quale è stato approvato all’unanimità un comunicato di solidarietà al Coordinamento Bracciantile Saluzzese. Genuino Clandestino ha ribadito il proprio sostegno a questi lavorator* e disoccupat* di fronte alla repressione istituzionale e all’indifferenza generale.

Un ultimo pensiero lo vogliamo dedicare a Remì Fraisse, ucciso dalla
polizia francese nella notte tra il 25 ed il 26 ottobre nella ZAD di
Testet, proprio mentre il nostro movimento festeggiava la buona riuscita dell’incontro nazionale. Come già scritto nel comunicato diffuso sul nostro blog, Remì lottava come noi per la difesa del territorio e a lui dedichiamo idealmente i risultati della tre giorni di Pesaro.

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