Donne & Diritti

facciamo la differenza

L’Associazione L’Albero di Antonia, in collaborazione con
l’Associazione Maschile Plurale
organizza il seminario
FACCIAMO LA DIFFERENZA
Rivolto a docenti di ogni ordine e grado e genitori del comprensorio Orvietano
 
martedì 10 febbraio 2015
dalle 15 alle 18
 giovedì 19 febbraio 2015
dalle 15 alle 18
Aula multimediale Liceo Scientifico “E.Majorana” Orvieto

Formatori
: Gianluca Ricciato (Ass. Maschile Plurale), Monica Pasquino (Ass. Scosse e Rete “Educare alle differenze”).
Partner: Ass. Artemide, Ass. Il filo di Eloisa.
L’associazione L’Albero di Antonia che da molti anni collabora con le scuole del territorio offrendo agli studenti e alle studentesse corsi di formazione sull’educazione di genere e sulla prevenzione alla violenza contro le donne, propone quest’anno, grazie ad un progetto finanziato dal Cesvol, un’attività formativa sugli stereotipi di genere dedicata a genitori e insegnanti, impegnati costantemente nell’educazione delle nuove generazioni.
Finalità del seminario
·         Offrire a docenti e genitori strumenti per il riconoscimento della propria identità sessuata e sviluppare di conseguenza la capacità di rapportarsi anche con l’altro/a da sé.
·         Sensibilizzare docenti e genitori al riconoscimento degli stereotipi di genere, per educare ragazzi e ragazze al rispetto delle differenze, aiutandoli  a intraprendere un percorso di scoperta e costruzione di sé in grado di valorizzare i propri desideri e le proprie risorse, e instaurare relazioni basate sul rispetto e ascolto reciproco.
·         Favorire, attraverso il superamento degli stereotipi, il ruolo di orientamento di docenti e genitori nelle scelte dei percorsi scolastici e dei progetti di vita delle giovani generazioni, per implementare la presenza delle donne nelle discipline e professioni tecnico scientifiche e quella degli uomini nelle discipline umanistiche e nelle professioni in ambito sociale, educativo e nei servizi alla persona.
·         Facilitare il confronto tra associazioni, docenti e genitori al fine di radicare nel territorio una cultura del rispetto, auspicando lo sviluppo di pratiche di inclusione e valorizzazione delle differenze all’interno delle famiglie e dei percorsi scolastici.
Gli stereotipi che permangono nella società italiana, che da un lato discriminano  le donne e dall’altro limitano  le possibilità degli uomini , continuano a condizionare le scelte dei percorsi scolastici di ragazze e ragazzi e di conseguenza anche i successivi ambiti professionali.
La presentazione della presente proposta “Facciamo la differenza” scaturisce dal bisogno di ampliare le attività di educazione alle differenze di genere che svolgiamo con alunne ed alunni delle scuole del territorio orvietano con il progetto “La scuola fa la differenza”: rivolgendoci in questa sede agli  adulti coinvolti a vario titolo nei processi educativi, vorremmo stimolare una riflessione sugli stereotipi di genere, auspicando che i temi attinenti alla parità di genere vengano inseriti nei curricola scolastici e facciano parte delle relazioni tra gli adulti e i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato e parteciperanno ai progetti a loro dedicati.
Programma
 
Martedì 10 febbraio 2015 dalle ore 15 alle 18
-Attività esperienziale sul riconoscimento degli stereotipi di genere
-Riflessioni e approfondimenti sull’esperienza
-Proposte di attività per i docenti
Giovedì 19 febbraio 2015 dalle ore 15 alle 18
-Attività esperienziale sull’ educazione alle differenze: stereotipi, relazioni, discriminazioni di genere.
-Riflessioni e approfondimenti sull’esperienza
-Riflessioni conclusive e costruzione di strategie di diffusione di buone pratiche che contrastino gli stereotipi e le relazioni nocive.
 
La partecipazione è gratuita
Prenotazioni:  0763/300944  – alberodiantonia51@yahoo.it
Maggiori informazioni su fb
(L’Albero Di Antonia) – www.alberodiantonia.org

L’associazioalbero_1ne L’ Albero di Antonia di Orvieto ha deciso di dedicare un giorno di apertura ogni settimana, dedicato alle giovani ed alle donne che vogliono incontrare le operatrici del Centro Antiviolenza per conoscere da
vicino le attività del Centro.

L’ Albero di Antonia, che gestisce il Centro
Antiviolenza di Orvieto dal 2010, ha sinora
privilegiato l’attività di supporto alle donne che richiedono di uscire da situazioni di violenza agita dal proprio partner; le donne giungono al centro tramite il telefono nazionale Antiviolenza 1522 o chiamando direttamente il Centro
al 377/185 09 91. Per la prima volta l’associazione aprirà le porte
del Centro, a partire da lunedì 20 ottobre 2014, ogni lunedì mattina, dalle ore 10.00 alle 12.30, a tutte le donne che vogliono porre alle operatrici domande su un argomento complesso, spesso trattato
erroneamente dai giornali come “cronaca” quotidiana.
Per incontrare le operatrici, telefonare allo 0763/300 944.
Le donne potranno inoltre segnalare il proprio interesse a partecipare agli incontri tematici di gruppo (genitorialità, autostima, teatro) che inizieranno a breve, e dei quali verranno forniti successivamente maggiori dettagli.


manifestazioneSiamo donne, non solo madri, mogli, figlie, domestiche, schiave. Siamo donne e dobbiamo gridarlo. Ogni giorno si legge di donne, come noi tutte, che subiscono violenze, dentro e fuori le nostre case, ma raramente si legge di come veniamo trattate e considerate dalla società, dalla cultura, dai nostri mariti e compagni, dai nostri padri, dai nostri fratelli, dai nostri figli o dai datori di lavoro. Spesso per questi uomini siamo persone da controllare, in casa e fuori: ci allontanano dalle nostre amicizie perché non concepiscono l’idea che possiamo avere una vita privata al di là del rapporto con loro, ci controllano il cellulare e la mail, ci ricordano continuamente i nostri doveri all’interno della casa. Per loro e per i giornali la nostra voce è tenuta soffocata, i nostri corpi celati dietro la loro vita. Basta! Gridiamolo tutte! Quando denunciamo le violenze subite entriamo in un programma di protezione veniamo strappate dalla nostra vita, rinchiuse in strutture protette a chilometri di distanza dal nostro quotidiano,costrette a ricostruirci una vita per noi stesse e, talvolta anche per i nostri figli, totalmente nuova. Gridiamo basta anche per questo: una vita già ce l’avevamo e qualcuno con la violenza ce l’ha tolta. Dobbiamo reagire e pretendere che questo non avvenga mai più, perché la violenza maschile sulle donne non è una malattia, ma il frutto di una cultura impregnata di aggressività, di ruoli prestabiliti e rigidi che vogliono sotto controllo la donna. Non spetta a noi preoccuparci di educare, recuperare, ri-educare uomini violenti. Spetta a noi riconoscerli ed allontanarcene quanto prima possibile. NOI DIFENDIAMO NOI STESSE E LE NOSTRE VITE. SIAMO DONNE NON VITTIME. GRIDIAMOLO! Vogliamo chiedere alla Regione Umbria che fine ha fatto il disegno di legge regionale sulla violenza contro le donne ed i minori, alla cui preparazione hanno partecipato Associazioni e gruppi di donne del nostro territorio. Vogliamo sapere perchè non possiamo decidere liberamente di interrompere una gravidanza nè scegliere il metodo che riteniamo più opportuno, visto che la pillola abortiva RU486 nella provincia di Perugia non viene neanche acquistata ed a Narni ed Orvieto viene somministrata con i 3 giorni di ricovero, malgrado sia dal 2011 che si millanta l’adozione del Day Hospital.

P1060886

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