Acqua Pubblica

PG ACQUA PUBBLICA

TERRITORI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

PERUGIA, 9 e 10 MAGGIO 2015
Conferenza internazionale a Palazzo Della Penna

ACQUA PUBBLICA: REFERENDUM TRADITO

La vittoria dei referendum sull’acqua nel sistema del libero mercato
dell’AEEG La ripubblicizzazione del servizio idrico a Parigi e a Napoli guardando al futuro.

Dopo il referendum del 2011 la politica italiana non vuole rispettare il voto popolare e, contro le sue scelte, introduce l’AEEG e il nuovo metodo tariffario in combutta con i gestori privati. A questa situazione continuano ad opporsi i comitati territoriali con l'”obbedienza civile” e le battaglie giuridiche. Ma un’altra strada è possibile: l’esperienza di Parigi e di Napoli!

Sabato 9 Maggio  10.00/13.00-15.00/19.00
I comitati per l’acqua pubblica di Albano, Amaseno, Aprilia, Arezzo, Padova, Pistoia, Prato, Umbria, Velletri, Valdarno riflettono su:
– Referendum la vittoria e il raggiro. Con l’AEEG il profitto è diventato costo. Con il Prof. Enrico Carloni, docente di Diritto Amministrativo all’Università di Perugia.
– Politica dell’UE in materia di acqua: Direttive, ICE right2water, trattati di libero scambio, con Thierry Uso, di AQUATTAC.
– Le pratiche di autoriduzione e le altre contestazioni giuridiche nei confronti dei meccanismi di privatizzazione con l’Avv. Sandro Ponziani.
– Esperienze di gestione pubblica e partecipata del servizio idrico:
Ex Presidente di Eau de Paris
Anne Le Strat
Presidente dell’Azienda speciale Acqua Bene Comune Napoli
Avv. Maurizio Montalto.

Domenica 10 Maggio  9.30/13.00
– Quali strategie per l’acqua pubblica? Assemblea conclusiva, proposte e
iniziative future in Italia e in Europa.


ACQUA-pubblica

Il Comitato per l’Acqua Pubblica dell’Orvietano ha la sua sede
operativa presso il Centro di Documentazione Popolare.

Attivi fin dalla prima ora nel sostegno al Referendum del giugno 2011, con il quale 27 milioni di italiani hanno voluto esprimere
la loro contrarietà agli attuali sistemi di gestione dell’acqua in Italia, che portano profitto ai privati e solo oneri e tariffe sempre più alte agli enti locali e ai cittadini, siamo oggi impegnati ancor di più
nel tentativo di veder applicato l’esito referendario.

Nonostante il Decreto del Presidente della Repubblica del Luglio 2011, che impegnava enti locali e gestori dei servizi idrici al rispetto della volontà popolare espressa con il referendum, ad oggi le tre
diverse società che in Umbria gestiscono l’acqua non solo non hanno ottemperato agli obblighi di legge, ma continuano ad aumentare
periodicamente il costo dei servizi !
La pubblicazione saltuaria da parte dei gestori dei servizi idrici di
bandi pubblici per favorire le fasce di reddito meno abbienti, sono
soltanto palliativi e nascondono la volontà di mantenere lo stato
attuale, ovvero di continuare a gestire l’acqua facendo profitto,
al contrario di quanto stabilito dall’esito referedendario.

Nel frattempo, alcune regioni ed enti locali  (tra cui la Regione Umbria, il Comune di Orvieto, il Comune di Allerona),  hanno approvato
delibere con le quali si definisce l’acqua “bene privo di rilevanza economica”. Questi atti potrebbero rappresentare il primo passo formale per proseguire nelle messa in discussione dell’attuale sistema
di gestione dell’acqua in Umbria; nonostante ciò, ad oggi l’acqua
continua ad essere gestita ufficialmente col sistema pubblico-privato, ovvero di fatto a beneficio soltanto delle società private, quali sono:
– Umbria Acque (territorio della provincia di Perugia);
– VAS (territori di Foligno e Spoleto);
– SII (territorio della provincia di Terni).

Ancora una volta quindi potrà essere soltanto la mobilitazione
popolare a determinare cambiamenti in questo senso,
per giungere finalmente ad una gestione dell’acqua, quale risorsa
primaria, di carattere pubblico e partecipato.

Info & Contatti:
comitatoacquapubblicaorvieto@gmail.com

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LORO BIPARTISAN…NOI PER SEMPRE PARTIZAN !

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